ITALIANI.RO

si è celebrato il Giorno dell’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate, ricordando il 4 novembre 1918, fine della Prima Guerra Mondiale per l’Italia e data simbolo del raggiungimento dell’unità del Paese fino all’agognata frontiera naturale. Un risultato che ha richiesto il sacrificio di più di seicentomila soldati. Nel corso di una solenne cerimonia alla presenza di alti rappresentanti delle Forze Armate romene, del Comando NATO con sede in Romania e di Addetti Militari di altri Paesi, l’Ambasciatore Durante Mangoni ha deposto una corona di fiori al Monumento ai Caduti Italiani e quindi al Monumento ai Caduti Romeni nel cimitero di Ghencea, a Bucarest. Qui riposano 1.700 soldati italiani. La maggior parte di loro è caduta nell’offensiva sul fronte macedone del settembre 1918. Altri hanno perso la vita durante la Seconda Guerra Mondiale, nel corso dei trasferimenti da e per il fronte russo. Soldati italiani e romeni gli uni accanto agli altri, così come lo sono i militari dei due Paesi impegnati oggi nei teatri d’operazione in tutto il mondo, a difesa della pace e della libertà, per promuovere la sicurezza e i diritti fondamentali. “L’Italia che celebra oggi il 4 Novembre ha cancellato da molti decenni l’idea della guerra”, ha detto l’Ambasciatore nel suo intervento. Nella nostra Europa, la memoria dei caduti può essere proiettata nel futuro e servire da testimonianza perenne del percorso compiuto verso il rispetto della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell’uguaglianza, dello Stato di diritto e dei diritti umani. “I ragazzi e le ragazze di oggi non hanno più nemici alla frontiera, ma solo sogni e progetti da condividere”, così l’Ambasciatore Durante Mangoni.

Fonte Ambasciata d’Italia a Bucarest

Condividi