ITALIANI.RO

Emanuele Fiore

5 Novembre 2021
 
Emanuele Fiore, Capolista  Com.It.Es. Romania
Alcune considerazioni…
Alla vigilia del voto, dopo mesi di lavoro mirato a spiegare ai Nostri Connazionali l’importanza e la natura del Comites, siamo ahimè costretti a confrontarci ancora con questioni di lana caprina.
Leggiamo nel comunicato della lista autodefinitasi “ antagonista”, che riportiamo per dovere di cronaca ed onestà intellettuale, una serie di riferimenti ed insinuazioni afferenti la Lista “Com.It.Es. Romania” che ci onoriamo di rappresentare; di qui alcune doverose considerazioni:
Se ho ben capito lo spirito dell’intervento, che in alcuni passaggi risulta poco comprensibile, dopo un’analisi di quanto coraggiosamente fatto fino ad ora e con la vittoria in tasca, il relatore può tranquillamente farsi GARANTE di aver dato alla Comunità italiana un Rappresentante.
L’impresa sembrerebbe titanica se non fosse per un particolare, le elezioni avranno luogo tra un mese circa e saranno gli elettori ad esprimersi per eleggere i propri rappresentanti non per concessione ma per diritto.
Una volta terminata questa previsione chiromantica che vede già primeggiare una lista sull’altra, lo stesore del testo trova un momento per indirizzare una severa critica agli Amici “antagonisti” i quali, per ragioni partitiche o per narcisismi non meglio identificati, starebbero disturbando questa meravigliosa crociata di cavalleresca memoria.
Infine un bel riferimento alle favole a lieto fine per condire il tutto con del sano romanticismo da buon padre di famiglia.
Caro Amico, in questa fase delicata sarebbe più utile spiegare perché si parla degli altri come “strumenti arroganti in mano ai partiti”, senza aver mai fatto un riferimento a quali siano le nobili intenzioni che spingano rappresentanti istituzionali ad appoggiarvi apertamente, arrivando a dismettere meritati titoli per esporsi semplicemente da privati cittadini.
Quali impeti spingano blasonate e nobili associazioni a schierarsi senza per altro avvertire il desiderio di conoscere anche gli altri, arrogandosi il diritto di esprimere giudizi “per sentito dire”.
Vero e’ che abbiamo molte persone che dopo aver dialogato con Noi hanno deciso di sostenerci, ma nessuno con ambizioni personali o peggio ancora interessi di poltrona in Associazioni o Enti nei quali mai sono stati iscritti.
Ai nostri sostenitori non chiediamo preferenze partiteche o religiose, esponiamo idee e ci confrontiamo su progettualità future.
Caro Signore, Le suggerisco un’attenta riflessione su quanto esposto.
Siamo Candidati a portare avanti i valori della Cultura Italiana nel mondo e salvaguardarne le radici (comprese quelle linguistiche), a tutelare l’intera famiglia italiana che comprende, oltre alle categorie da Lei menzionate anche universitari, giovani e bambini, quei bambini a cui raccontare le favole di principi diseredati che combattono per gli ultimi e dove la giustizia prevale sempre sulla sopraffazione.
Sempre aperti ad un dialogo costruttivo, porgiamo rispettosi Saluti.
Emanuele Fiore
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